Michela Tartaglino Mazzucchelli, Vivaio

//Michela Tartaglino Mazzucchelli, Vivaio

Dobbiamo essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo“, Mahatma Gandhi. Ecco il suo motto.

Che cos’è Vivaio per te?
Vivaio è un luogo e sono alcune persone con cui riflettere su Milano, con l’intento e la passione di trovare progetti e fare iniziative per rendere la città migliore.

Come sei arrivato la prima volta in Vivaio?
Ho partecipato alla presentazione di alcuni progetti per Expop, tra cui uno mio, su segnalazione di uno dei fondatori. Purtroppo il mio non ha avuto consenso così mi sono ritrovata con entusiasmo a collaborare a organizzare Expop 2015.

Qual è il tuo sogno per Milano?
Il mio sogno per Milano è che continui a essere sempre di più una città internazionale e ricca di cultura alla portata di tutti. Che il verde diventi uno dei progetti prioritari per la città.

Il progetto o iniziativa di Vivaio che ti ha appassionato di più?

Il Parco Orbitale, un anello di verde che colleghi tutti i parchi già esistenti in città, e Wood*ing, la possibilità concreta di avere cibo per tutti producendolo dagli alberi e dalla vegetazione, quindi in ogni parte del mondo.

La pianta o il fiore che ti rappresenta?
La Magnolia.

[M] 

2016-05-10T13:49:34+00:0017 Maggio 2016|vivaisti|